Villa KL

In questa villa ai limiti della campagna della Città stellata, il binomio forma e funzione si evolve in sinonimi più contemporanei: comfort e prestazione energetica. Su questa sintesi si muove infatti l’intero processo progettuale, che ha avuto come obiettivo quello di realizzare un fabbricato leggero dal design minimale, caratterizzato da grandi aperture, che mantenesse elevati standard prestazionali in fatto di risparmio energetico e contenimento di consumi e relativi costi, con un budget di spesa complessiva estremamente contenuto. Il fabbricato rappresenta quindi prova concreta, esistente, monitorata e verificata dell'elevato livello di comfort ambientale raggiunto, elemento quest'ultimo che ha rappresentato uno degli obiettivi fondamentali da perseguire e che ha in un certo senso semplificato la progettazione, orientandomi verso quello che, da una parte è lo sfruttamento delle risorse naturali quali orientamento, irraggiamento e sfruttamento del sistema anemometrico locale e dall'altro un largo utilizzo di materiali e tecnologie facilmente reperibili e a chilometro zero. L'iter è quindi stato quindi quello di approfondire il più possibile a livello progettuale ogni aspetto della costruzione, creando un modello virtuale (correttamente georeferenziato con software di calcolo) che ha permesso di avere controllo totale di irraggiamento e ventilazione naturale già in fase di progetto. Da qui sono seguite svariate verifiche di cantiere, tra cui il blower door test,  molte delle quali, condotte da soggetti terzi estranei alla progettazione che hanno permesso di mantenere coerenza tra la progettazione e le fasi realizzative. Infine, concretamente, la vera verifica, oltre a quella del totale raggiungimento del comfort ambientale interno all'abitazione nelle 4 stagioni, è stata rappresentata dal monitoraggio dei consumi, attestandoli in meno di 3000 kw annui per un costo complessivo di circa 50/60 euro mensili omnicomprensivi. Questo è stato possibile anche grazie ad una corretta integrazione del sistema involucro (massivo ed isolato) con impianti minimali e calibrati. Spesso si utilizza impropriamente il termine "casaclima" e altrettanto impropriamente si pensa che casa ad alta efficienza energetica debba necessariamente essere una costruzione in legno. Questa casa è la dimostrazione che sfruttando tecnologie costruttive tradizionali proprie della storia edilizia triveneta degli ultimi 40 anni (struttura a telaio in cemento armato con orizzontamenti e tamponamenti in laterizio) unite ad un buon livello di isolamento termico e all'eliminazione dei punti freddi, si possono riaggiungere elevati risultati prestazionali contenendo di parecchio i costi. Così come per i materiali lo stesso concetto di sostenibilità è stato applicato anche nella scelta delle maestranze: le imprese impegnate nella costruzione sono tutte locali, geograficamente dislocate ad un massimo di 15 km dal cantiere, con operatori giovani (il capocantiere all'epoca aveva meno di 30 anni) e tecnicamente molto preparati.

Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, direzione lavori.

[PROGETTO 2012-2014 / REALIZZAZIONE 2014-2015]